Oggi voglio far lo scrutatore…
Oggi ho deciso di presentarmi presso una scuola materna della mia città, per offrirmi quale sostituto di eventulai scrutatori assenti, per il voto referendario di domani e lunedì. E’ un’esperienza che non ho mai fatto, e mi andava di capire quali sono le dinamiche di un seggio. Su 4 seggi presenti in questa scuola, mancavano ben 6 scrutatori (1 seggio era completo, 2 assenti in ognuno degli altri 3). Alcuni di questi 6 scrutatori, però, non erano del tutto “assenti”: avevano inviato parenti, o conoscenti, con la propria lettera di convocazione, a sostituirli… Quando ho visto l’andazzo e che ciò per i presidenti di seggio era quasi prassi, mi sono ribellato. Ho preteso che fosse rispettato fino in fondo il regolamento elettorale, in tutti e tre i seggi, e quindi, tra le persone presentatesi come sostituti degli eventuali assenti, sono stati scelti “il più anziano e il più giovane, alternativamente”, proprio come dice il regolamento elettorale. Alla fine non farò lo scrutatore, avendo 31 anni, mi è capitato di essere sempre in mezzo a persone più gradi (60-70 anni) e più piccole (18-20 anni). Però mi sento comunque soddisfatto: se non avessi alzato la voce, i presidenti avrebbero deciso autonomamente la nomina degli scrutatori, fregandosene dei regolamenti. Mi chiedo: io sono stato in una sola scuola (l’ubiquità non fa ancora parte dei miei superpoteri), come è andata a finire negli altri seggi? Io, prima di affrontare questa “sfida”, ho letto il regolamento elettorale, ed ho potuto alzare la voce per vedere tutelati i diritti di tutti; cosa è successo dove nessuno ha richiesto la lettura del regolamento e forse, dovrei dire, dove nessuno sa della esistenza di un tale regolamento?